Artisti

Afterhours

E’ il 1990 quando gli Afterhours esordiscono con il mini-cd All the Good Children Go to Hell. Passeranno 5 anni e due album, riconosciuti internazionalmente (During Christine’s Sleep, 1990, il mini LP Cocaine Head, 1991 e Pop Kills Your Soul, 1993) prima di passare all’italiano. Prima con la cover di Mio Fratello è Figlio Unico di Rino Gaetano per l’album tributo legato ad Arezzo Wave e poi con una spettacolare versione de La Canzone Popolare per il tributo ad Ivano Fossati.
Il primo album interamente cantato in lingua italiana, Germi, esce nel 1995 e l’estratto Dentro Marilyn viene reinterpretato da Mina, col titolo Tre Volte Dentro Me. Nel corso del 1997 gli Afterhours firmano un contratto discografico con la Mescal e registrano l’album Hai Paura del Buio?, 19 canzoni nelle quali sviluppano completamente il teorema “After”: marchiare con la loro personalità ed il loro suono la ballata rock come l’urlo hard-core, la sperimentazione su 4 piste e l’HI-FI più evoluto. Inizia l’incessante percorso live che vede gli Afterhours esibirsi sui palchi di tutta Italia.
Nel 1999 esce Non è per sempre; ancora una volta gli impegni live rappresentano il lavoro di buona parte dell’anno. Il “Non è per sempre tour” (11 luglio 1999) approda anche a Bologna, dove allo stadio Dall’Ara gli Afterhours condividono lo stesso palco con i R.E.M.
Nel 2001 esce Siam tre piccoli porcellin, album live contenente l’inedito La Sinfonia dei topi.
Al percorso discografico degli Afterhours si abbina quello parallelo di Manuel Agnelli come produttore (Cristina Donà, Pitch, Scisma, Marco Parente, Massimo Volume, Verdena), di produttore artistico (Tora! Tora! Festival) e di scrittore (raccolta di racconti “Il meraviglioso tubetto”, Mondadori).
Nel 2002 viene pubblicato Quello che non c’è, piazzatosi clamorosamente e in pochi giorni alla quarta posizione della classifica ufficiale di vendita.
Nel 2004 arriva un contributo cinematografico: il CDS di Gioia e Rivoluzione, brano storico degli Area, riproposto oltre che in versione live durante i concerti e sul supporto cd, anche all’interno del film di Guido Chiesa “Lavorare con lentezza”, ove gli Afterhours interpretano la band guidata da Demetrio Stratos.
Nel 2005 esce Ballate per piccole iene, prodotto da Greg Dulli, già leader degli Afghan Whigs, album che entra nella classifica dei dischi più venduti in Italia direttamente alla 2° posizione. Nel 2006, la One Little Indian ne distribuisce la versione in inglese, Ballads For Little Hyenas, prima in Europa e successivamente in Canada e Stati Uniti. Il “Ballate per piccole iene Tour” porta gli Afterhours ad esibirsi sui palchi di Italia ed Europa e prosegue nel 2007 negli U.S.A. Seguiranno altri 4 tour negli States.
Sempre nel 2007 vengono pubblicati da Virgin due doppi DVD antologici che narrano la storia degli Afterhours. Entrambi i DVD scalano la vetta delle classifiche di vendita.
Nel 2008 esce su etichetta Universal I Milanesi Ammazzano il Sabato, che esordisce direttamente al terzo posto. Dopo il tour promozionale de “I Milanesi Ammazzano il Sabato”, gli Afterhours si imbarcano nuovamente per il Nord America, dove si esibiscono al North by North West Festival di Toronto e suonano alla prestigiosa Mercury Lounge di New York.
All’inizio del 2009 gli Afterhours lasciano la Universal per dar vita a un nuovo progetto prodotto per l’etichetta ACEUROPERECORDS da Casasonica Management, struttura che cura la realizzazione, il marketing e la promozione dell’album Il paese è reale: oltre al brano omonimo del gruppo (che sarà presente esclusivamente in questa raccolta), contiene altri 18 inediti di altrettanti artisti diversi scelti tra i più rappresentativi della nuova musica italiana – da nomi storici come Marco Parente e Cesare Basile a quelli più nuovi come Beatrice Antolini e Settlefish – distribuito in esclusiva dalla FNAC dal 25 febbraio 2009. Il brano Il paese è reale viene presentato dagli Afterhours al grande pubblico del 59° Festival di Sanremo e nei mesi successivi darà impulso a una serie di eventi live che vedranno la band affiancata di volta in volta da artisti presenti nell’album o da ospiti diversi che si riconoscono nel progetto e ne condividono l’obiettivo di dare occasione alle idee, anche quelle più sperimentali, di farsi vedere e ascoltare.

Formazione: Manuel Agnellli – voce, chitarre;
Giorgio Prette – batteria;
Giorgio Ciccarelli – chitarre;
Rodrigo D’Erasmo – violino;
Roberto Dell’Era – basso;

Paolo Benvegnù

Paolo Benvegnù
Paolo Benvegnù è il chitarristacantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternativerock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi su etichetta ParlophoneEMI.
Dal 1996 al 2000 la band gardesana e’ stata vincitrice di Arezzo Wave, e unica band italiana prescelta per i Festival europei “Europa connection”, “Le primtemps de Bourges” (Francia), ha vinto il Premio Ciampi 1998, e svolto centinaia di concerti in Italia e in Europa.
Dopo lo scioglimento degli Scisma, Benvegnù si trasferisce a Firenze per collaborare con Marco Parente finendo per suonare nell’album dell’artista fiorentino “Trasparente”, uscito per Mescal/Sony.
Paolo Benvegnù diventa anche uno dei quattro cantanti del Presepe Vivente (cantante), spettacolo di e con David Riondino e Stefano Bollani.
Instaurato presto un forte legame con tutta la scena artistica contemporanea di Firenze, Benvegnù costruisce un proprio studio di registrazione a Prato, e parallelamente alla nuova carriera solista, inizia quella di produttore artistico con tantissimi album lavorati, tra i quali Perturbazione, Terje Nordgarden e Brychan.
Il brano di Paolo “E’ solo un sogno” viene inserito da Irene Grandi nel suo album del 2003, ed è stato anche incluso nel successivo “Best Of” di Irene in una versione live registrata con Stefano Bollani.
Nello stesso periodo Paolo Benvegnù stringe un accordo con le label toscane Santeria e Stoutmusic che pubblicano il suo primo album solista “Piccoli Fragilissimi Film” nel 2004, lanciato dal singolo e video di “Suggestionabili”. Il disco diventa immediatamente un “classico” del panorama indipendente, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico, recensioni entusiastiche e piazzandosi tra i migliori album dell’anno.
L’album viene seguito da un lungo tour di oltre 150 date, che riceve il premio come “Miglior Tour 2004” al MEI e si conclude ad ottobre 2005 a Firenze, con un ambizioso spettacolo intitolato “Piccoli Fragilissimi Sport”.
Tra il 2006 ed il 2007 c’è il coinvolgimento di Paolo come artista e come produttore al disco “Cime Domestiche” (RadioFandango/Edel): una riuscita reinterpretazione di brani folk del Trentino in compagnia di Petra Magoni e Ares Tavolazzi.
A fine 2007 Paolo Benvegnù da alle stampe un nuovo EP sulla propria nuovissima etichetta “La Pioggia Dischi”, intitolato “1419”, accompagnato dal singolo “La Distanza” e da un’inusuale tour composto da 3 show diversi in 3 città. Il tutto crea grande attesa per il nuovo album “Le Labbra”, che esce il a febbraio 2008 con distribuzione Venus.
L’album viene accolto immediatamente come uno dei migliori dischi italiani degli ultimi anni e viene accompagnato dal singolo de “il Nemico”, presentato live anche a Scalo76 su RAI2. A sostenere questo nuovo lavoro c’è anche un lungo ed affollato tour che porta Paolo Benvegnù nei principali club e festival italiani (come il VDay a Torino con Beppe Grillo e l’Ypsig Rock con i Deus) e che si conclude un anno dopo.
A inizio 2009, con il brano “io e il mio amore”, Benvegnù prende parte al progetto/compilation “Il paese è Reale” degli Afterhours, legato all’ultima edizione del festival di Sanremo.
Il 3 aprile esce il nuovo EP di Paolo Benvegnù intitolato “500” e lanciato dal singolo “Nel Silenzio”, prodotto da Fabrizio Barbacci (Ligabue, Roy Paci). Questo nuovo lavoro è stato presentato con “Livecast” un tour virtuale attraverso i principali portali web come Xelle.it, Tgcom.it, Mtv.it

Paolo Benvegnù: voce e chitarre
Andrea Franchi: batteria e organo
Luca Baldini: basso e contrabbasso
Igor Cardeti: chitarre
Guglielmo Ridolfo Gagliano: chitarre e violoncello

www.myspace.com/benvegnupaolo

Marco Parente

img_3384

Marco parente ha all’attivo 5 dischi, una manciata di singoli e un doppio dvd.
Ha duettato con Carmen Consoli, Cristina Donà, Marco Iacampo e Manuel Agnelli, già produttore del disco “Trasparente”.
Patty Pravo ha interpretato la canzone “Farfalla pensante”
Parallelamente veste di suoni le parole performate di L. Ferlinghetti Ann Waldman e A. Jodorowsky in scorribande poetiche.
Ha da poco pubblicato un cd e vinile del neo-progetto Proiettili Buoni con Paolo Benvegnù, Gionni Dall’Orto e Andrea Franchi e sta attualmente lavorando al suo sesto disco.
Dal vivo oltre a esibirsi in “solo” ha intrapreso due nuovi originali progetti: il primo con lo Scretchatore “Canenero” e il secondo sotto il nome di “Betti Barsantini” insieme al visionario Ale Fiori (cantante degli Amore e dei Mariposa).

http://www.myspace.com/marcoparente

Dente

bea_de_giacomo_02

Giuseppe Peveri alias Dente, nasce a Fidenza (PR) nel 1976.
Poco più che adolescente, Dente intraprende la sua avventura musicale come chitarrista dei Quic, passando per la band La Spina (con due album all’attivo), per poi intraprendere la carriera solista, che lo porta nel 2006 a firmare per Jestrai, esordendo con il suo primo album ufficiale “ANICE IN BOCCA”. Nell’aprile 2007 esce il disco “NON C’È DUE SENZA TE” (Jestrai), subito accolto con calore da pubblico e critica.
Durante l’estate di quell’anno, Federico Fiumani invita Dente a reinterpretare una canzone dei Diaframma (“Verde”) per una compilation in uscita nei primi mesi del 2008.
Qualche tempo dopo, Dente rivisita anche “Pensiero Stupendo” di Patty Pravo, che diventa la sigla del programma omonimo in onda su Radio Popolare Network il venerdì sera.
Alla fine dell’anno “NON C’È DUE SENZA TE” finisce nella rosa dei 20 migliori dischi italiani del 2007 scelti dal PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente). Il passo successivo è la registrazione dell’EP “LE COSE CHE CONTANO”, quattro nuove canzoni arrangiate e suonate con Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Afterhours – Mariposa – Morgan – Capossela) ed Enzo Cimino (Mariposa – Marco Parente), uscito a Febbraio 2008.
Con l’inizio del 2009 Dente scrive un ulteriore capitolo nella propria carriera entrando a far parte della Ghost Records.
Il 14 febbraio 2009 è uscito suo nuovo album “L’amore non è bello” (Ghost Records / Venus), 13 tracce che confermano le straordinarie potenzialità del cantautore.

http://www.myspace.com/amodente

Cesare Basile

basile-plasma

La carriera discografica di Cesare Basile parte da Catania per arrivare a Milano, passando per Roma e Berlino. Nel 1987 registra il primo album con i Candida Lilith, che si sciolgono l’anno successivo, quando Cesare si trasferisce a Roma per aggregarsi ai Kim Squad, insieme ai quali affronta una lunga stagione di concerti in Italia e in Europa. Rientrato a Catania fonda i Quartered Shadows, con i quali registra l’album omonimo poco prima di trasferire armi e bagagli nella Berlino post-muro. Qui registrano The Last Floor Beach, prodotto da Mark De Reus, già al lavoro con gli Urban Dance Squad. Il gruppo si scioglie mentre lavora ai provini del terzo disco e Cesare Basile decide di tornare a Catania, dove nel 1994 incide il suo primo lavoro da solista intitolato La pelle (Lollypop), definito dalla critica come uno dei migliori album d’esordio di quell’anno. Nel 1998 è la volta di Stereoscope (Blackout – Mercury). Closet Meraviglia (Viceversa – ExtraLabels), sancisce la definitiva svolta verso la canzone d’autore. Per questo lavoro Basile si è avvalso della collaborazione di Hugo Race (Nick Cave – True Spirit) per la direzione artistica e di John Bonnar (Dead Can Dance) per gli arrangiamenti delle orchestrazioni; collaborazioni che danno al lavoro una spiccata impronta internazionale; tale attitudine non abbandonerà più l’artista catanese.
L’album successivo, Gran Calavera Elettrica pubblicato nel 2003 da Mescal e magnificamente accolto con oltre un centinaio di articoli pubblicati con toni a dir poco entusiastici nei sei mesi successivi la sua uscita,vede Cesare Basile affiancato dalla sua band di fiducia (Marcello Caudullo chitarra, Beppe Sindona basso, Marcello Sorge batteria) e da John Parish (produttore fra gli altri di P.J. Harvey, Sparklehorse, Giant Sand, Tracy Chapman, Eels, Goldfrapp) in cabina di regia, al mixaggio (affiancato da Daniele Grasso) e alle prese con qualche strumento. Vanno infine segnalate le preziosissime collaborazioni di John Bonnar (Dead Can Dance), Nada (che regala una meravigliosa interpretazione di “Senza sonno”), Lorenzo Corti (Cristina Donà, Delta V, aka Musical Buzzino), Valentina Galvagna e Marta Collica (Sepiatone). Il singolo In coda è stato pubblicato il 19 settembre 2003.
Il rapporto tra Cesare Basile e John Parish, prosegue nella pre produzione del disco di Nada dal titolo Tutto l’amore che mi manca che è stata realizzata proprio da Cesare Basile nel proprio studio di Catania, affiancato dai suoi fedelissimi (Lorenzo Corti – Marcello Caudullo – Marcello Sorge e la new entry Giorgia Poli). Basile ha suonato in tutti i pezzi, ha lavorato in studio per l’intera durata delle registrazioni effettuate a Roma e ha scritto appositamente per lei Proprio tu definita da Emiliano Corraretti su Musica! di Repubblica del 6 maggio 2004, “il cuore” dell’album di Nada.
Il connubio con John Parish si consolida anche dal vivo con Songs With Other Strangers, progetto nato dalla volontà di un gruppo di amici musicisti / songwriters. Oltre agli stessi Basile e Parish, SWOS sono Manuel Agnelli degli Afterhours, Hugo Race (ex Bad Seeds, ora True Spirits / Sepiatone), Marta Collica (Sepiatone), Stef Kamil Carlens (ex Deus, ora leader dei belgi Zita Swoon), Jean-Marc Butty (P.J. Harvey- Venus), Giorgia Poli (ex Scisma, Micevice) e alcuni musicisti ospiti (Roberta Castoldi, Marcello Caudullo).

Alternandosi tra appuntamenti live ed alcune produzioni (The Jains, Songs For Ulan, Twig Infection, Dave Muldoon)e lavoro ai testi per Afterhours, Cesare Basile si concentra sulla realizzazione di Hellequin Song (mescal gennaio 2006). L’album, prodotto dall’ormai inseparabile John Parish, e missato da Marco Tagliola e John Parish vede la collaborazione di Hugo Race, Marcello Caudullo, Marcello Sorge, Giorgia Poli, Michela Manfroi, Roberta Castoldi, Marta Collica, Kris Reichert, Jean Marc Butty, Stef Kamil Carlens, Enzo Mirone, Lorenzo Corti e Manuel Agnelli. Hellequin Song, è stato anticipato dal primo singolo, Fratello Gentile. Durante la primavera2006 è stato distribuito ai ntw televisivi il video dedicato al brano “Dal Cranio”.
Il 1° Dicembre del 2006, è la volta della pubblicazione di 14.6.06, CD+DVD realizzato grazie alla Casa 139, noto locale milanese.

Ma bisogna attendere il settembre del 2007 per veder nascere il progetto relativo alla pubblicazione del nuovo album di Cesare Basile,già provinato e pronto per essere registrato e prodotto.A Milano l’incontro tra il songwriters catanese e Paolo Naselli Flores ,label manager e direttore artistico della urtovox fa si che venga delineato il piano produttivo che vedrà nel dicembre successivo l’ingresso di Cesare Basile presso URS Studio di Villa Minozzo (RE) accompagnato da Gabriele Ponticello in qualità di fonico ed assistente di studio e ancora una volta John Parish in qualità di produttore artistico .I musicisti: Luca Recchia, Marcello Sorge,Michela Manfroi, Rodrigo Derasmo, Marcello Caudullo, Lorenzo Corti John Parish,.Nell’arco di una settimana il disco viene registrato per poi essere mixato e masterizzato nella prima metà di febbraio.
Il risultato è STORIA DI CAINO,il nuovissimo album di Cesare Basile in Uscita per Urtovox il 4/04/2008.

Discografia Cesare Basile
Album
* 1994 – La Pelle lollypod records
* 1998 – Stereoscope black out
* 2001 – Closet meraviglia extra label
* 2003 – Gran calavera elettrica mescal
* 2005 – Hellequin Song mescal
* 2006 – 14 06 2006(live cd/dvd) mescal
* 2008 –Storia di Caino URTOVOX
Singoli
* 2001 – Tra il tuo corpo e la cena
* 2002 – Bevi stai su
* 2003 – Primo concime
* 2005 – Fratello gentile

http://www.myspace.com/cesarebasile
http://www.cesarebasile.com

A Toys Orchestra

foto-toys-principale361745
Il primo nucleo degli A Toys Orchestra nasce nell’estate del 1998, dalle ceneri del gruppo punk-rock Mesulid. Dopo la loro partecipazione nel quinto volume della compilation “Soniche Avventure” e la vincita del concorso ‘Gruppo Soniche” del 2000′ indetto da Sony/Fridge e Radio Rock Fm, nel giugno del 2001 pubblicano il loro primo album dal titolo “JOB” (Fridge).
L’album ottiene ottimi consensi da parte della critica di settore, catapultando gli A Toys Orchestra tra le promesse dell’indie rock italiano.
Con l’ingresso di Fausto Ferrara la band sdogana l’indie rock più tradizionale per accogliere nuove influenze votate ad un uso più ricercato dell’elettronica grazie all’utilizzo di campionatori e drum machines, come è evidente dalle nuove composizioni del gruppo.
Il 10/08/03 Partecipano e vincono MusicalBox-notturno musicale, Festival ospitato nell’ambito della famosa rassegna Frequenze Disturbate di Urbino, venendo subito notati e successivamente ingaggiati dall’attenta agenzia di Booking LOCUSTA che insieme alla urtovox cura attualmente il live management della band. A Ottobre gli a toys orchestra partecipano al tributo ai Beatles promosso dal sito Musicboom.it e tuttora disponibile in rete. Nell’autunno del 2003 la band lascia la Fridge per passare alla Urtovox, iniziando a lavorare concretamente al nuovo album , che viene registrato e mixato presso l’Alpha Departement del Groove studio di Bologna dall’esperta mano di Giacomo Fiorenza, con la produzione artistica di Paolo Naselli Flores,deus ex machina della urtovox.
Il disco,dal titolo Cuckoo Boohoo, esce a metà Ottobre del 2004 e viene acclamato all’unanimità come uno dei dischi più belli della stagione 2005/2006 ottenendo una assai lusinghiera rassegna stampa grazie anche al fortunato clip relativo al brano “PETER PAN SYNDROME”, scritto e diretto dal talentuoso videomaker Fabio Luongo, che oltre a rientrare nella programmazione di MTV (night-zone in chiaro e brand:new sul satellite), RETE A all music, RockTV, Raisat-Extra e MatchMusic viene selezionato dalla giuria del prestigioso Premio Fandango aggiudicandosi ben due premi come miglior videoclip originale (premio speciale Musica! di Repubblica) e migliore fotografia (premio Fandango: “Video Clipped the radio star).
Inoltre II clip viene inserito tra i primi 10 clip del 2004 nella classifica di fine anno stilata da Musica di Repubblica, vince il premio MEI clip estate 2005 assegnato nell’ambito del prestigioso Capalbio film festival, e viene selezionato alla Mostra internazionale di cortometraggio di Montecatini ed alla rassegna di cortometraggi O’CURT indetta dalla mediateca di S.Sofia di Napoli.
All’inizio del 2005 un cambio di line up vede salutare la band da parte del batterista Fabrizio Verta che abbandona lasciando il posto al giovanissimo e assai tecnicamente dotato Andrea Perillo.
Una fitta serie di recensioni, interviste, passaggi televisivi e radiofonici sostenuta da una incessante e qualificata attività concertistica nei migliori rock club e festival italiani (oltre 160 date nella stagione 2005/2006) stanno facendo degli …A Toys Orchestra una speranza indiscussa dell’attuale panorama musicale italiano ,pronti a sostenere il confronto con il mercato europeo ed internazionale.
Il nuovo album in uscita il 19/03/2007 dal titolo “Technicolor Dreams”, realizzato in collaborazione con DUSTIN O’HALLORAN (DEVICS) alla produzione artistica rappresenta un ulteriore crescita per la giovane band campana.
Degno di nota infine la collaborazione con l’agenzia “MIND YOUR MUSIC” di Santa Monica,U.S.A. per l’inserimento di tre brani tratti da “Technicolor Dreams” (Cornice Dance Amnesy International e Technicolor dream) nella colonna sonora del prossimo film di Jess Manafort dal titolo “The Beautiful Ordinary” che uscirà in tutte le sale cinematografiche americane la prossima primavera.

Line Up:
Vincenzo Moretto (Voce,chitarre,piano,synth),
Ilaria D’Angelis (Voce,synth,piano,chitarra,basso),
Raffaele Benevento (basso,chitarre)
Fausto Ferrara (pianoforte, synth ed elettronica)
Andrea Perillo (Batteria)

DISCOGRAFIA:
2001 Fridge records-JOB
2004 URTOVOX rec “CUCKOO BOOHOO”
2007 URTOVOX rec “TECHNICOLOR DREAMS”

Note stampa aggiuntive:
A pochi mesi dall’uscita del disco la band viene acclamata unanimemente dalla stampa specializzata e non come una delle più intense e belle realtà d’esportazione del panorama musicale italiano.
Tantissimi i loro concerti (oltre 85 da Aprile ad oggi) presso i festival estivi di maggior prestigio tra cui Italia wave, six days sonic madness, Marte Live ed altri.
La fine dell’estate 2007 coincide con la ripartenza della promozione del disco grazie al bellissimo videoclip relativo al brano Powder on the Words attualmente in programmazione in chiaro e sul satellite su tutte le emittenti specializzate e con il rilancio del singolo attraverso la sua programmazione sul network (oltre 120) di radio specializzate con cui la urtovox collabora oltre che i tantissimi passaggi di cui la band ha goduto sulle frequenze di RAI radio 1, 2 e 3.
Nel settembre del 2007 la band riceve il prestigioso invito per il 12/10 a partecipare al più grosso evento live organizzato da RAI RADIO 1,voluto e diretto da Gerardo Panno.
Il concerto è stato trasmesso sulle frequenze di RAI radio 1 il 19/10/2007 ricevendo ottimi feedback dalla stampa specializzata e non.
23 novembre 2007 Technicolor Dreams riceve il premio della critica al PIMI award (premio istituito in seno al MEI di Faenza e sostenuto economicamente dalla S.I.A.E.) quale migliore album indipendente del 2007.

Definita la distribuzione (CARGO UK e DE) e la promozione (melodycat.de e mutante inc) UK ed EU di tecnicolor dreams che vedrà la sua publicazione in UK, Germania, Benelux, Austria, Svizzera, Spagna e Scandinavia nel mese di Marzo.
Nella seconda metà di Maggio in tournè europea in Olanda Belgio e Germania.

Calibro 35

untitled1

Milano, studio di registrazione, interno giorno: il gruppo di musicisti inizia a suonare.

Massimo Martellotta (Stewart Copeland, Eugenio Finardi, Mauro Pagani) è alle chitarre e alle lapsteel, Enrico Gabrielli (Afterhours, Mariposa, Morgan) su organi e fiati, Fabio Rondanini (Pino Marino, Roberto Angelini, Collettivo Angelo Mai) alla batteria, Luca Cavina (Transgender, Lindo Ferretti, Beatrice Antolini) al basso elettrico e Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Arto Lindsay) ai controlli in regia. Quattro musicisti nella stessa stanza; chitarre fuzz, organi distorti, bassi ipnotici e funky grooves riempiono l’atmosfera. Il primo capitolo della saga, dedicato alle musiche di polizieschi e action thriller, prende il nome di “Calibro35″.

Subito dopo le prime registrazioni il progetto è chiaro: interpretare il repertorio delle soundtracks italiane cercando di farle proprie ma al contempo rimanendo fedeli e rispettosi all’opera dei grandi Maestri. La composizione di musiche originali segue lo stesso percorso: il gruppo cerca di ritrovare il suono, l’attitudine e quella coesistenza di generi che hanno reso famoso in tutto il mondo il gusto italiano nella musica per le immagini. Non è un caso che le prime esibizioni del gruppo siano avvenute all’estero, in Lussemburgo e Belgio e che il Funk&Sould Show di Charles Craig sulla BBC abbia trasmesso un rough mix di “Italia A Mano Armata” pochi giorni dopo la sua comparsa su Myspace.

Dalla primavera 2008 il gruppo tiene concerti in Italia e Europa mentre la versione de “L’Appuntamento” con la partecipazione di Roberto dell’Era ottiene una notevole attenzione nel mondo radiofonico. Alessio Bertallot inizia a trasmettere la canzone durante “BSide” e ben presto Radio DeeJay chiede di poter offrire la traccia in download gratuito dall’homepage del suo sito.

A testimonianza della trasversalità del progetto musicale nell’estate seguente Calibro35 partecipa a manifestazioni molto diverse tra di loro: festival di musica classica (Ravenna Festival), Jazz oriented (Jazz ReFound), indie (MIAMI e MEI) e radiofonici (RadioIncontri).

Il primo cd, uscito ad Ottobre su Cinedelic records ottiene notevole attenzione dalla stampa italiana: XL, BlowUp (8/10), Rumore (8/10), Jam (4/4), Rockstar (4/4), Rocksound (4/4), Mucchio, Raro! tra gli altri.

Da dicembre l’album è distribuito in tutto il mondo da OurDistribution. DustyGroove descrive il gruppo come “Totally Great” e MoovieGrooves e Soundtrack Corner lo eleggono tra i loro preferiti. Il successo della versione su cd porta Cinedelic a stampare e distribuire il disco anche in edizione speciale doppio vinile.

Il gruppo è reduce dalla realizzazione della sua prima colonna sonora originale per il film “SAID” coproduzione italo-spagnola in uscita nei cinema nel 2009. La colonna sonora rappresenta un’occasione per approfondire ulteriormente la ricerca verso un suono nuovo e attuale che rievochi però una tradizione musicale in parte perduta; anche per questo motivo la musica è stata registrata presso gli studi Ortophonic/Forum di Roma, fondati nel 1969 da Morricone, Bacalov e Piero Piccioni. E’ questa l’occasione per comporre e creare musica in diretta, durante la proiezione delle immagini, rispolverando un iter compositivo che ha reso peculiare il suono italiano nel corso dei decenni.

Nel dicembre 2008 BSide e Radio Deejay con la collaborazione del sito wezimple.com hanno lanciato il remix contest de “L’Appuntamento”: un altro modo di avvicinare i successi del passato e la musica dei giorni nostri. Gli utenti hanno la possibilità di scaricare le tracce separate del brano e di uploadare i loro remix che saranno selezionati da Alessio Bertallot e trasmessi sulle frequenza della radio.

Il gruppo è attualmente in tour in Italia mentre un nuovo tour europeo è previsto per la primavera a seguito dell’annunciata partecipazione al Offscreen Festival di Bruxelles dove verrà presentato un progetto speciale sui BMovies.

Dopo la realizzazione della colonna sonora di “Said” è in cantiere una nuova soundtrack per un documentario statunitense sul cinema di genere italiano; nel frattempo il brano “L’Uomo Dagli Occhi di Ghiaccio” è stato scelto dagli Afterhours per essere inserito in “Il Paese è Reale” compilation che raggruppa il meglio della musica indipendente italiana.

http://www.myspace.com/calibro35

Roberto Angelini

robertoangelinibestlav

Cantautore colto. Chitarrista acustico sopraffino. Jazzista raffinato. Discografico indipendente. Modellatore di plastilina eclettico… Roberto Angelini è un’artista a tutto tondo con diverse forme d’espressione di un talento che non si esaurisce con l’incisione dei suoi dischi, ma spazia anche dalla produzione di altri musicisti all’esecuzione di sculture in plastilina. E i modelli con il pongo non sono fini a se stessi, ma utilizzati per illustrare il suo universo musicale: dalla grafica del sito ufficiale all’animazione “a passo uno” del video del singolo “Dicembre”.
Nato a Roma il 17 ottobre 1975, Roberto Angelini ha avuto importanti stimoli musicali fin da bambino: il patrigno è un eccellente chitarrista jazz e la sua casa era frequentata da artisti come Chet Baker. È un egregio polistrumentista: dalle sei corde – suona con particolare maestria la chitarra acustica – ai tasti del pianoforte fino alle pelli della batteria.
Già al debutto nel 2001 con l’album “Sig. Domani” ha ottenuto il primo lusinghiero riconoscimento: ha partecipato fra le “nuove proposte” al Festival di Sanremo e si è aggiudicato il Premio della Critica con il brano “Il Sig. Domani”. Il successo popolare è arrivato nel 2003 con il tormentone “Gattomatto” presente nel secondo album intitolato semplicemente “Angelini”.
Nei cinque anni seguenti si è dedicato alla realizzazione di nuove canzoni inedite che l’hanno riportato nell’alveo di composizioni più intime e cantautorali: il terzo album “La vista concessa” ( uscito il 30 gennaio 2009) ha iniziato a manifestarsi già nel 2006 con il video del singolo “Dicembre” visibile sullo Space di Angelini. E anche questa volta il pubblico ha premiato il talento del cantautore romano: il filmato è rimasto per lungo tempo nella homepage di YouTube superando i 60mila contatti ed è stato premiato al M.E.I. 2007 come miglior video d’animazione.
Il clip di “Dicembre” è stato fatto con la tecnica “a passo uno” con oggetti in plastilina creati da Stefano Argentero e dallo stesso Angelini, che ha la passione di modellare pongo e plastilina. Negli ultimi quattro anni Roberto ha frequentato l’Associazione B5 di Trastevere (Roma), un gruppo di animatori ai quali ha affidato anche la cura dei video di altre canzoni del cd “La vista concessa” e la copertina del disco firmata da Gianluca Maruotti.
Nello stesso periodo Roberto Angelini ha portato avanti altri progetti paralleli nel ruolo ormai affermato di musicista e in quello inedito di discografico. Ha fondato l’etichetta indipendente Fiorirari, con la quale nel 2005 ha prodotto il cd “Pong Moon. Sognando Nick Drake”, un omaggio al geniale artista folk-rock prematuramente scomparso. A quel disco è seguito un lungo tour di concerti, culminato nell’ottobre del 2008 al Festival della Creatività di Firenze dove Angelini si è esibito assieme a Robert Kirby, storico direttore d’orchestra di Nick Drake. Negli anni numerosi artisti hanno partecipato a questo tributo: è stato inciso un disco dal vivo con vari ospiti, fra cui Niccolò Fabi che condivide con Roberto anche il gruppo Violenza 124.
Fra le attuali attività parallele di Roberto Angelini c’è il Collettivo Angelo Mai, che lui definisce “un’orchestra mobile di musicisti e canzoni”. È un gruppo romano fortemente impegnato in progetti di solidarietà, con cui hanno suonato ospiti del calibro di Carmen Consoli. Il primo disco del Collettivo Angelo Mai, intitolato “Volume 1”, è un fenomeno di culto a Roma e presto sarà pubblicato in tutta Italia.
Nel 2008 ha realizzato la sua prima colonna sonora per il film “Sleepless”, che comprende sue composizioni strumentali originali, la canzone “Fino a qui tutto bene” tratta dal nuovo album “La vista concessa” e alcuni brani di artisti emergenti dell’etichetta discografica Fiorirari.

http://www.myspace.com/robertoangelini

Beatrice Antolini

beatrice-by-alessandro-scarano

Beatrice Antolini è nata a Macerata e suona dall’età di tre anni.
Ha iniziato con le tastiere, per poi andare a sperimentare con qualunque cosa potesse emettere un suono. Si iscrive al Conservatorio, partecipa a concorsi internazionali di musica classica ma nel contempo non disdegna di suonare basso e batteria in gruppi locali dark e industrial.
Dopo essersi diplomata nel 2002 come attrice nella scuola Teatro Colli di Bologna e aver scritto le musiche per lo spettacolo finale e altri spettacoli della compagnia, decide di registrare una manciata di canzoni che costituiranno la base di Big Saloon, album pubblicato nel 2006 dall’etichetta Madcap Collective con ottimi risultati di critica e pubblico. Con Big Saloon ristampato e distribuito da Pippola/ Audioglobe, Beatrice e la sua band si imbarcano in un lungo tour su e giù per la penisola che li afferma come una delle più eccitanti esperienze live italiane.
Sempre nel 2006, Beatrice collabora con Marco Fasolo dei Jennifer Gentle (la prima band italiana a firmare per Sub Pop, l’etichetta di Nirvana e Soundgarden) in un pezzo del loro nuovo album The Midnight Room.
Nel 2007 Beatrice partecipa come ospite ai nuovi lavori di Baustelle (Warner Music) e Bugo (Universal) e compone le musiche per lo spettacolo Favolose Principesse della scrittrice Silvia Roncaglia.
Ha da poco terminato il suo secondo disco intitolato A Due, che sarà pubblicato da Urtovox il prossimo 17 ottobre 2008.
Press:
- Talento ed originalità oltre le logiche di mercato…( XL ottobre 2008)
- Il più insolito,enigmatico,affascinante “nuovo” talento della musica italiana (il Mucchio)
- un gioiellino di pop psichedelico e scuro che mescola un po’ di tutto (Vanity Fair-Intervista)
- la fantasia è incontenibile,da fiaba gotico allucinogena dalle mille sorprese…Uno dei migliori album ascoltati in questo 2008 (audioreview)
- un disco le cui prospettive vanno parecchio oltre ogni canonico tentativo di fare musica oggi (disco della settimana Del Rock)
-”A Due” conferma i ’sospetti’ che avevamo sulla bravura di Beatrice, confermandola come una delle più convincenti promesse del panorama italiano underground (MTV)
- tanta creatività sparsa come shangai da rimanere gonfi (Kataweb)

http://www.myspace.com/beatriceantolini

ZU

030zu
Esce a Febbraio il nuovo album degli Zu, prima produzione accreditata interamente a loro dai tempi del famigerato e solido Live In Helsinki. E’ il disco con il quale si siedono in maniera permanente al tavolo dei gruppi estremi contemporanei, forti anche dell’appoggio della loro nuova etichetta, la Ipecac dell’ex Faith No More/Mr. Bungle Mike Patton. Estremo è il termine che meglio si adatta allo stile del gruppo, che con “Carboniferous” si esprime su livelli di assoluta eccellenza, prendendo spunto da una primordiale ricerca per le musiche di confine – e tendenzialmente più rumorose – del nostro tempo.

Difficile mettere sotto vuoto l’espressione del trio romano, che attraverso una serie di soluzioni dinamitarde porta avanti il suo credo. Un album portentoso, una processione quasi senza respiro, un mastodonte di proporzioni epiche. Arduo ormai rintracciare nella loro musica uno stile predefinito, tutti gli elementi che sin qui ne hanno caratterizzato la peculiarità vengono polverizzati: un assalto all’arma bianca in cui è possibile scorgere sì brandelli di musica industriale, metal evoluto e jazz libero, ma anche una personalità ed un carattere senza pari. Che è poi il loro tratto distintivo.

Il disco è frutto di una lunga gestazione, i brani sono stati provati ad oltranza e sottoposti al classico trattamento live, una disciplina quella degli Zu: giungere ad una forma definitiva anche attraverso le innumerevoli prestazioni sui palchi internazionali. Il gruppo è un’autentica macchina da concerti, tanto che 2/3 (la cifra è arrotondata per difetto) del loro anno solare è speso costantemente in tour. Il trio, come sempre composto da Luca Mai (sax) Massimo Pupillo (basso) e Jacopo Battaglia (batteria ed elettronica), tornerà appunto on the road da inizio 2009 per promuovere l’ album. Sono già annunciate date in tutta Europa, USA, Canada, Giappone, Israele, e Messico e, prima di allora, gli Zu saranno nel cast del Festival All Tomorrow Parties Nightmare Before Christmas, curato da Mike Patton e The Melvins, in programma per i primi di Dicembre 2008 a Minhead UK.

“Carboniferous” è stato prodotto da Giulio Ragno Favero (Teatro Degli Orrori ed ex-One Dimensional Man) presso il Blocco A di Padova ed Officine Meccaniche a Milano. Il disco vede la partecipazione dello stesso Mike Patton in due brani, mentre King Buzzo dei Melvins suona la chitarra in un brano registrato in session con gli Zu a Los Angeles.  Possiamo ascoltare Mike in “Soulympics” ed “Orc”. La prima traccia è volutamente giocata sulla sua gamma vocale, un alternarsi di registri diabolici e timbri altrove soavi, tutto questo mentre gli Zu si lanciano in una perfida performance dai tratti matematici. Il secondo episodio è invece più prossimo a territori ambient-industraili e qui Mike sembra condurre per mano il gruppo in un orrorifico antro.
Tra gli altri ospiti lo stesso produttore Giulio Favero (chitarra, basso sinewaves e squarewaves) ed il fenomenale percussionista Alessandro “Pacho” Rossi, che aggiunge altro colore e profondità a brani quali “Chthonian” ed “Orc”.
E’ bene ricordare come il trio base degli Zu spesso possa incontrare musicisti spiritualmente affini, per concepire e sviluppare idee dal profilo multiforme. In particolare l’alleanza con Patton deve essere vista come un punto di partenza per nuove interessanti e variopinte operazioni. Il quartetto è stato già collaudato dal vivo con ottimi risultati – memorabile l’apparizione romana con lo zampino di uno spiritato ed inedito presentatore quale Danny De Vito – e presto tornerà ad esibirsi in maniera più prepotente.
Di sicuro interessante anche la liason con i Sonic Youth: gli Zu aprono la loro data a Ostia Antica (Roma) nell’estate del 2007, quando il gruppo newyorkese nell’avvolgente atmosfera dell’anfiteatro romano esegue il classico Daydream Nation. Proprio con Original Silence (gruppo in cui ritroviamo lo stesso Thurston Moore, Jim O’ Rourke, Mats Gustaffson, Terrie Ex e Paal Nilssen-Love) Massimo Pupillo avrà modo di esibirsi in occasioni quanto meno importanti.

Gli Zu hanno dimostrato nel corso degli anni di sapersi muovere anche in paralleli ambiti multimediali. Dopo la colonna sonora dal vivo per la compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio nello spettacolo “Vexilla Regis Prodeunt Inferni”, la partecipazione al Gent Film Festival in collaborazione con la videoartista Carola Spadoni, è ora la volta di una vera e propria colonna sonora, concepita per il nuovo film di Alex Infascelli, titolato al momento “Nell’ Ombra” ed interpretato da Fabrizio Bentivoglio.

Progetti in corso: la bigband con i Dalek ed il quartetto con Rob Wright (voce e basso dei Nomeansno). Sotto altri nomi i tre componenti del gruppo si muovono come Black Engine (assieme ad Eraldo Bernocchi e FM Einheit degli Einsturzende Neubauten), mentre come Garden Of Evil – assieme alla pianista classica Katia Labeque – stanno rivisitando le musiche di Bernard Herrmann. Unitamente a questa scaletta così serrata gli Zu hanno fondato con Geoff Farina e Giampaolo Felici il progetto Ardecore, con due cd usciti per Il Manifesto Dischi: il recente “Chimera” ha vinto il Premio Tenco 2007. Massimo ha poi suonato con The Ex, Original Silence (Thurston Moore, Jim O’ Rourke, Mats Gustaffson, Terrie Ex, Paal Nilssen-Love), Offonoff (Terrie Ex & Paal Nilssen Love), B For Bang (Katia Labeque, Giovanni Sollima, Meg), Dimension X ( Chris Corsano & David Chalmin), 7KOaks (Alfred Harth), in quartetto con Peter Brotzmann, Toshinori Kondo & Paal Nilssen Love. Luca ha suonato dal vivo con Karate, Nomeansno e Dalek. Ha un duo con Mats Gustafsson. Attualmente è attivo con le band italiane Udus e Psychofagist.

http://www.zuism.com
http://www.myspace.com/zuband
http://www.ipecac.com/