Dal 18 Aprile sarà possibile ascoltare in radio il nostro nuovo singolo, “Riprendere Berlino” tratto dal nuovo album “I Milanesi ammazzano il sabato“, in uscita il 2 Maggio su etichetta Universal.
Un disco schizofrenico e avventuroso, che riprende la voglia di sperimentare e giocare.
Un album ricco di collaborazioni eccellenti: Stef Kamil Carlens (dEus, Zita Swoon), Greg Dulli (Twilight Singers, Gutter Twins), Cesare Malfatti (La Crus, Amour Fou), Brian Ritchie (Violent Femmes), John Parish (musicista e coproduttore di parte dell’album, già produttore di PJ Harvey).
“Riprendere Berlino” parla del riconquistare una cosa che si è perduta e che ha o ha avuto un significato fondamentale per chi l’ha persa.
E’ un luogo fisico o della memoria come una città o un amore o una persona, ma anche una sensazione, un atteggiamento, come avere il coraggio di essere se stessi fino in fondo e di recuperare quella sincerità, quella leggerezza e quell’orgoglio di sé che ci permetta di non farci più del male.
Il video, girato in una città europea, sarà visibile dal 21 Aprile su tutte le emittenti televisive e sul web.
Una storia, non un videoclip.
Riprendere come riconquista della musica, una semplice registrazione della performance della band, come si faceva alla fine degli anni 60.
Un viaggio nella memoria.
Il terreno sterile è quello privo di qualsiasi forma di vita: generalmente viene sterilizzato portandolo ad alta temperatura.
Il video è stato prodotto da Alessandro Chiapello (Casasonica Management). Regia di Mr Maciunas e Massimiliano Bartolini, con la fotografia di Antonio Veracini.








Uno degli innumerevoli punti di forza di questo gruppo è di saper scrivere queste canzoni, all’apparenza semplici e spensierate senza mai scadere nel banale e partorendo delle schegge di bellezza che aprono il cuore e cambiano gli stati d’animo come pochi sanno fare.
Il potere dei testi di Manuel & Co. è devastante, acuto e ricercato, ma non esclusivo, nel senso negativo del termine.
Per questo, e non solo, non ne avremo mai abbastanza di persone e musicisti come gli Afterhours.
Grazie ragazzi!
Simone Mucci