Servizio sul concerto di Rock in Roma sul TG2 notte

Il TG2 della notte del 22 luglio 2010 ha dedicato un servizio all’esibizione degli Afterhours a Rock in Roma il giorno precedete.
Lo potete vedere a partire dal minuto 12.19 a questo link.

12 Commenti a “Servizio sul concerto di Rock in Roma sul TG2 notte”


  1. 1 eDen

    visto, oramai persino i Tg Nazionali si occupano di voi… bravi!

  2. 2 LaMà

    Voi grandi…noi sempre più orgogliosi…continuate così!!!

  3. 3 angela

    io c’ero!!! è stato un concerto stupendo! bravissimi *__*

  4. 4 michele

    Io c’ero. Il concerto non è stato un granché per colpa dei fonici che facevano uscire solo un gran rumore con le chitarre impastate e basso e batteria che si cancellavano a vicenda. Tremendo pure l’allestimento luci che ci ha costretti alla quasi cecità causa il muro di led bianchi sempre a manetta puntati dritto per dritto contro il pubblico.

    Peccato.

    Per fortuna h ancora il bel ricordo del concerto alla cavea dell’auditorium parco della musica del 2008…

  5. 5 tiziano

    bravissimi ma mi chiedo se alla vostra età si debba ancora sputare dal palco? per poi prendere in testa il poveraccio che lavora sotto, tra il palco e il pubblico.
    Bravissimi davvero per il sound ma mi chiedo se non sia da stronzi interrompere un pezzo per dire al pubblico “la conosco,grazie” solo perchè stava cantando con te.
    La vostra musica mi piace molto, ma a 40anni e passa tutto il contorno da rockstar te lo puoi pure risparmiare, no?

  6. 6 eDen

    ma che è successo Tiziano?!

  7. 7 tiziano

    ma nulla, forse sono io che invecchio :)

  8. 8 Francesca

    beh, Tiziano non ha poi così torto riguardo al fatto del “la conosco, grazie”… Se ci fossi stata io a questo concerto, e mi fossi trovata davanti a questa scena, come minimo me ne sarei andata. E lo dice una fan che per gli After farebbe di tutto, sono cresciuta con loro, sono tutto, ma quando si esagera… Siamo noi la ricchezza della band, siamo noi che gli diamo da mangiare, è grazie a noi se fanno dei concerti. Vi immaginate una location senza spettatori? che concerto sarebbe? Pago un biglietto per sentirvi suonare, ma anche per cantare insieme a voi e sentirmi parte della vostra musica…

  9. 9 alessandro82

    Esagerazione!! NON condivido ASSOLUTAMENTE quello che dice Tiziano “mi chiedo se alla vostra età si debba ancora sputare dal palco….a 40anni e passa tutto il contorno da rockstar te lo puoi pure risparmiare”. Che cavolo vuol dire??? Se hai 40 anni ( che poi si è giovani) devi essere lecchino con il pubblico e startene zitto per tenerteli buoni? Mi sa che hai sbagliato concerto e soprattutto band! Gli Afterhours sono così: FOTTUTAMENTE STRONZI, se no farebbero un altro mestiere. Stesso discorso vale anche per Francesca.
    Permalosi! (-;

  10. 10 Jish

    Beh io a un vostro concerto ci verrei più che volentieri, lo desidero assai ma ho amato più Vitus di ogni altro essere umano così a lui, e non a lui solo…, ho regalato un biglietto per venirvi ad ascoltare. Ma questo accadeva così tanto tempo fa che non è più nemmeno la mia vita quel passato lì. Potrei recuperae adesso, in questo presente, ci proverò. ‘La so, grazie’ o lo sputo volante certo che sono cose da stronzi. Ma, si sa, si può anche volere essere stronzi. Almeno fino quando qualcuno amerà farsi trattare di merda da uno stronzo! E’ tutto chiaro. Voi state a vostro agio in un clichè.C’è chi ne gode e per questo si esalta (di seguire una band così consapevolmente ’stronza’, cioè)C’è chi, per questo style, vi manda a cagare. E vissero tutti felici e contenti…..

  11. 11 cicci

    Non ricordo un solo concerto degli After senza Manuel che sputa (e di concerti loro ne ho visti tanti). E’ un rituale punk, chi ascolta rock nel vero senso della parola dovrebbe saperlo perciò non mi sono mai indignata. Se vogliamo un frontman con le buone maniere andiamo ad ascoltare gli amici di Maria, non un gruppo Rock. Quanto a “la so grazie” beh…non è la prima volta, non credo sia piacevole cantare col karaoke in sottofondo anche se ricordo tanti episodi dove Manuel lascia il microfono al pubblico per un “lasciami leccare l’adrenalina”. Buone meritate vacanze a tutti!

  12. 12 Chiara

    Puo’ piacere o no, può essere condiviso o no quello sputo o quella frase “la conosco, grazie”. Ma è comprensibile, resta comunque un gesto forte, d’impatto, magari non d’esempio per i figli… o forse sì? Forse se ben spiegato… ci insegnano l’educazione, ma nel frattempo ci appiattiscono, ci uniformano, ci incasellano. Qui qualcuno non vuole essere incasellato, vuole essere libero di esprimersi, per quanto il gesto possa essere brutto.
    Una scelta, la possibilità di scegliere, di esprimere un’opinione senza fare realmente del male… chi si sente offeso è poi libero di dirlo, di scegliere di dirlo. Siamo fortunati finchè possiamo farlo e comunque… c’è di mezzo il rock con annessi e connessi.
    Qui siamo -forse – all’eccesso, non è che tutti si possa andare a sputare a destra e a manca impunemente, ma il concetto per me è quello. Dove finisce la tua libertà? Dove inizia la mia? Potrei farneticare a lungo su questo e perdonatemi per averlo fatto fin qui… Francamente… per me vale la musica, qui vale l’arte, vale quello che mi muove dentro, vale il godimento… sono passati per me i tempi dello stare sotto il palco, vado ad ascoltare quello che mi emoziona, resto un tantino defilata e se ho voglia canto, se ho voglia ballo, senza remore e senza disturbare nessuno, tanto meno gli artisti. Una scelta di vivere a modo mio l’emozione. Se vado a teatro sto in religioso silenzio, non muovo un dito per non disturbare gli attori. Se vado ad un concerto jazz non c’è modo di fermare il mio piede che tiene la ritmica, ma questo non rompe le balle a nessuno. Se vado a godere di un concerto rock… beh, è dura non farsi prendere, ma comunque non rompo le balle a nessuno.
    Conta la grande musica, la grande arte. E conta l’emozione. In libertà.
    E, a proposito, a 40 anni si è più vivi che mai!!!!!
    Tranquilli, adesso smetto di rompere…!!!

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