Expo time.
Eh già, è il giorno del live set all’Expo e dato che l’orario previsto per il concerto è un insolito 19.30, la partenza dall’hotel è fissata alle 13.30.
Ci portano il più vicino possibile all’area dei padiglioni ma i controlli sono molto rigidi, più che in un aeroporto..si va quindi dritti sul palco per il setup.
L’immagine che ci si para davanti è incredibile: platea gremita di cinesi seduti, curiosi e silenziosi come se fosse già ora del concerto! Ovviamente ci comportiamo come i peggiori giapponesi mai incontrati e tra un cablaggio e l’altro, un sa sa, un check check li tempestiamo di foto.
Lo spettacolo vero sono loro.

Europe Square (questo il nome del piazzale enorme in cui suoneremo), è il fulcro delle esibizioni nel centro nevralgico dei padiglioni europei appunto.
Siamo in attesa che il service porti tutto il materiale necessario e ne approfittano per portarci a visitare il padiglione italiano e a fare 7-800 interviste…
Come spesso, a discapito di quella interna, l’immagine all’estero è di un paese scintillante, culla di culture antichissime, colmo d’arte e di talenti, eccellente in tanti campi, dalla moda alle auto, dal cibo allo sport.
Tutto vero… ma venite a farvi un giro da noi e fermatevi un po’… poi ne riparliamo!

Digressione polemica a parte, il padiglione è su due livelli, molto ben allestito. Video interattivi, installazioni (tra le quali la più suggestiva è un orchestra sinfonica di strumenti al completo senza i musicisti, attaccata ad un’intera parete di 10 metri..), immancabile ristorante italiano e un bellissimo Fazioli gran coda al centro della sala.
Finito il giro turistico ci chiudono in un ufficetto dove di seguito facciamo tre interviste tre: 2 in italiano con italiani, una in italiano con giornalista cinese e interprete romano…
Molto divertente, l’intervista e l’interprete.

Liquidate queste pratiche si torna al palco dove ci aspetta la tv cinese per l’ultima. Lo speaker è preparatissimo, sulla storia della band e non solo.
Domande acute, analisi musicale brillante che si stenta a trovare in Italia. Un vero piacere.

Come da previsione il tempo sta degenerando. Fa buio prestissimo e inizia a piovere ma i nostri amici non mollano le sedie. Aprono gli ombrelli e a questo punto l’interrogativo è: se già normalmente sono composti e silenziosi, con le mani occupate sara’ un concerto sperimentale senza applausi..
In realtà è un trionfo!

Quello che ci auguravamo..un pubblico composto quasi esclusivamente da locals e un entusiasmo travolgente.
Tra il pubblico c’è anche la più famosa solista di violino cinese con tanto di manager americano che chiede di incontrarmi per proporre una collaborazione. Mah…chissà..
Mai dire mai!
E’ ufficiale: abbiamo collezionato i nostri primi fan cinesi!

Ora si torna al padiglione per festeggiare il tutto con una buona cena italiana, che dopo 4 giorni di avventure culinarie di vario tipo ci può anche stare..
Casa Italia ora è deserta. Roby e Manuel si alternano al piano per approfittare di un meraviglioso riverbero naturale della sala.
Ora si va a festeggiare sul serio.
Alessandro, l’interprete di prima ci porta nella sua seconda casa: il Logo.
Un localino-squat-centro sociale un po’ fatiscente ma molto accogliente.
Mix di china e international, dj americano del Maine e poi non mi ricordo più nulla. Non indagate oltre..
Gran bella serata comunque!!
Rodrigo
Intervista per il Commissariato Italiano per l’Expo Mondiale circondati dai fan cinesi 🙂


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