Linate, ore 9.30.
Ci ritroviamo tutti davanti ai banchi del check in del volo che ci porterà a Toronto via Amsterdam, all’appello rispondono Tommaso, il fido fonico “estero”, Manuel, i Giorgi Prette e Ciccarelli, Enrico, Roberto. Per la prima volta, non c’è Dario da prendere in giro perché è sempre in ritardo. Al suo posto, il “nuovo arrivo” in casa Afterhours, il nuovo violinista Rodrigo D’Erasmo, al “battesimo” live con gli Afterhours.Imbarcate valigie e strumenti inizia la nostra avventura. Il viaggio da Amsterdam a Toronto è surreale, l’aereo è pieno di indiani e di bambini, uno dei quali piange ininterrottamente dal decollo all’atterraggio. 8 ore. URGH!
Arrivati a Toronto, dopo i controlli doganali abbastanza veloci ed una fila per attendere il taxi interminabile, siamo rimasti in albergo lo stretto necessario per darci una rinfrescata. Poi la fame e la curiosità hanno chiamato. Direzione: ristorante giapponese, spinti da Rodrigo che è stato attirato dal “best restaurant in Canada”. Ehm… diciamo che non rientrerà nella lista dei nostri favoriti! Dopo 2 minuti il pesce che era nei piatti aveva assunto un aspetto di plastica scolorita.

Più fortunati Manuel e Roberto, che hanno preferito optare per il buon, sano vecchio hot dog.
![]()
Dopo cena siamo andati ad esplorare Downtown, dirigendoci poi all’Hard Rock Cafè, che ci ospiterà fra due giorni.![]()
La differenza di fuso orario ha però iniziato a pesare, quindi dopo il bicchiere della staffa siamo stati tutti attirati dai nostri letti. Domani giorno off, dedicato all’esplorazione di Toronto.

Lascia un commento