Vista la defezione dei miei compari, rieccomi a raccontare gli ultimi giorni americani. D’altronde era forse giusto che andasse così e cioè che il nuovo arrivato avesse più spazio per raccogliere le sue e le altrui impressioni.
Ripartiamo da una Toronto che dopo 4 giorni francamente iniziava ad annoiarci…l’odissea del volo per NY finalmente il 15 si conclude con uno scalo a Cleveland e l’arrivo nel tardo pomeriggio nel nostro “shining hotel” (uno dei posti più inquietanti in cui abbia mai dormito) di fronte al Madison Square Garden. L’impatto, nonostante la stanchezza è micidiale, soprattutto per me che ci metto piede per la prima volta.

Dopo un rapido giro a Time Square e Rockefeller Centre, ci ritroviamo tutti in un localino per cenare inisieme. Band al completo (tranne il Cicca) più graditissimi ospiti newyorkesi. Finalmente una cena degna e non l’ennesimo attentato alle coronarie. Enrico come me rimane affascinato da un appetizer dal nome geniale: Crostino al cacio de Roma…e ovviamente lo ordina.![]()
Vino, chiacchiere e liquori per poi concludere la serata in uno dei locali preferiti di Manuel: Library, un posto con la puzza giusta e un juke box da urlo.
E’ ora di tornare a giocare con le gemelline in hotel, pronti per il concert day.
Rodrigo D’Erasmo
![]()
Dell’Era cerca di farsi stirare sulla 7th Avenue.

Lascia un commento